Attività fisica: benessere assicurato!

Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere? Fare sport fa bene!

Specie se abbiamo qualche problemuccio di sovrappeso, il consiglio è sempre lo stesso: dieta equilibrata, vita sana e attività fisica regolare! Certo, l’attività sportiva aiuta a dimagrire, ma non solo.

Mantenere uno stile di vita attivo e dinamico ha una moltitudine di vantaggi che si ripercuotono tanto sul nostro fisico quanto sulla nostra psiche!

Mens sana in corpore sano” non è solo un antico e saggio motto, ma racchiude una grande verità ormai considerata assodata dal punto di vista scientifico: l’essere umano è un’unità biopsichica! Questo vuol dire che lo stato di salute del corpo si riflette su quello della mente e viceversa.

Per raggiungere uno stato di completo benessere, pertanto, dobbiamo prenderci cura di entrambi.

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) propone una definizione di salute comeuno stato di benessere fisico, mentale e sociale e non solamente assenza di malattia o di infermità.

Ciò significa che per conservare la salute sono necessarie strategie in grado di mantenere o migliorare lo stato fisico, mentale e sociale.

Ne deriva che il benessere psicologico è un costrutto che comprende dimensioni psichiche, fisiche e sociali le quali operano sinergicamente.

Sono molti i fattori che contribuiscono a determinare la salute e il benessere. Tali fattori si traducono in comportamenti di salute nel momento in cui diventano azioni mirate all’ottenimento di benessere fisico e psicologico.

Tra questi fattori lo stile di vita rappresenta una determinante fondamentale.

Nello specifico, l’attività fisica appartiene ad uno stile di vita attivo, dinamico e orientato alla salute. Secondo la definizione adottata dall’OMS, l’attività fisica è: “qualsiasi forma di lavoro prodotta dalla muscolatura scheletrica che determini un dispendio energetico superiore a quello a riposo”.

L’attività fisica produce benefici sia di carattere fisico che psicologico, i quali possono essere rappresentati sinteticamente dal seguente elenco:

  • innesca in modo profondo l’attività metabolica dell’organismo,
  • migliora l’efficienza cardiocircolatoria,
  • diminuisce il colesterolo “cattivo” a favore di quello “buono”,
  • riduce il rischio di diabete, migliorando l’efficienza dell’insulina,
  • favorisce il riequilibrio della funzione arteriosa,
  • aiuta a consumare calorie favorendo il controllo del peso,
  • previene l’osteoporosi,
  • protegge e rinforza ossa, cartilagini e articolazioni,
  • aumenta la secrezione di ormoni utili (testosterone, GH),
  • contribuisce a rilassare attraverso l’autoproduzione di endorfine cerebrali,
  • produce una diminuzione dell’ansia, depressione e senso di solitudine,
  • migliora la qualità del sonno.

Riguardo ai benefici psicologi riportiamo i dati di una ricerca condotta all’Università di Bristol. Lo studio, durato 10 anni durante i quali sono state monitorate la qualità e la quantità dell’esercizio fisico di 1158 uomini di mezza età, ha dimostrato che coloro che avevano uno stile di vita caratterizzato da una regolare attività sportiva erano meno inclini all’ansia e alla depressione. Le conclusioni più importanti riguardano la produzione di sostanze chimiche nel cervello che inducono un aumento dello stato di benessere psicologico.

Una vita attiva è, pertanto, lo strumento migliore per prevenire molti disturbi e patologie. Per mantenersi in buona salute è necessario quindi “muoversi”, ossia camminare, ballare, giocare, andare in bicicletta!

Quali sono, nello specifico i benefici dell’attività fisica a seconda delle diverse fasce d’età?

Le linee-guida messe a punto dal Ministero della Salute suggeriscono:

Per i bambini e i ragazzi partecipare ai giochi e ad altre attività fisiche, sia a scuola che durante il tempo libero, è importante per:

  • promuovere un sano sviluppo degli apparati osteoarticolare e muscolare,
  • mantenere un benessere psichico e sociale,
  • controllare il peso corporeo,
  • favorire il funzionamento degli apparati cardiovascolare e respiratorio,
  • prevenire l’instaurarsi di comportamenti “non sani”, quali l’abitudine a fumo, alcol e l’uso di droghe come ha dimostrato lo studio condotto dall’Istituto per la Ricerca Sociale di Ann Arbor, nel Michigan (USA), e pubblicato sulla rivista Addiction.

Anche per gli adulti e gli anziani l’esercizio fisico è particolarmente utile in quanto:

  • ritarda l’invecchiamento,
  • previene l’osteoporosi e altre patologie come diabete e malattie cardiovascolari,
  • contribuisce a prevenire la disabilità,
  • migliora il tono dell’umore e aiuta a prevenire e combattere lo stress,
  • contribuisce a prevenire la depressione e la riduzione delle facoltà mentali,
  • aiuta a ridurre il rischio di cadute accidentali migliorando l’equilibrio e la coordinazione.

In una recente pubblicazione (Global recommendations on Physical activity for Health) l’Oms fa il punto sulle attuali conoscenze degli effetti dell’attività fisica sulla salute, ribadisce l’importanza per la salute pubblica dell’attività fisica e di politiche che la sostengano ed infine indica nel documento i livelli di attività fisica raccomandati per tre gruppi di età: giovani (5-17 anni), adulti (18-64) e anziani (dai 65 anni in poi).

Per definire i livelli di attività fisica raccomandata, l’Oms ha scelto la grandezza più facilmente misurabile, che è il tempo ad essa dedicato. L’Oms raccomanda come attività di base gli esercizi di tipo aerobico, cioè quelli protratti nel tempo e di intensità non eccessiva, come camminare a ritmo sostenuto, correre, pedalare o nuotare. Questi vanno integrati 2–3 volte alla settimana con esercizi di potenza, cioè più limitati nel tempo ma più energici, per allenare la forza muscolare e rafforzare le ossa. Non servono necessariamente attrezzature complicate, infatti si può stimolare la forza anche a carico naturale, quando è lo stesso peso del corpo ad agire come “attrezzo”.

In sintesi, i consigli per gruppi di età sono:

  • per bambini e ragazzi (5 – 17 anni): almeno 60 minuti al giorno di attività moderata–vigorosa, includendo almeno 3 volte alla settimana esercizi per la forza che possono consistere in giochi di movimento o attività sportive,
  • per gli adulti (18 – 64 anni): almeno 150 minuti alla settimana di attività moderata o 75 di attività vigorosa (o combinazioni equivalenti delle due) in sessioni di almeno 10 minuti per volta, con rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari da svolgere almeno 2 volte alla settimana,
  • per gli anziani (dai 65 anni in poi): le indicazioni sono le stesse degli adulti, con l’avvertenza di svolgere anche attività orientate all’equilibrio per prevenire le cadute.

In tutte le età, i livelli raccomandati vanno intesi come un limite minimo; chi riuscisse a superarli otterrebbe ulteriori benefici per la propria salute!

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Dott.ssa Adriana Saba

Psicologa - Psicoterapeuta redattrice EMAIL: adriana.saba30@gmail.com sito web:www.adrianasaba.it pagina Facebook: www.facebook.com/miofigliodorme Sono una psicologa, psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-comportamentale. Nel mio studio clinico mi occupo della diagnosi e della cura di problematiche cliniche dell’età evolutiva e dell’età adulta. Collaboro con l’A.I.PRE. (Associazione Italiana di Psicologia Preventiva) dove mi occupo di consulenza, formazione e ricerca. Lavoro come tutor presso il CRP (scuola di specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e intervento psicosociale). Oltre ad essere una psicologa sono anche una mamma. La mia esperienza personale e professionale mi ha portato a maturare un interesse rispetto all’area perinatale. In particolare mi sono appassionata al tema del sonno dei bambini.

2 Responses

  1. nicola ha detto:

    seguirò alla lettera i tuoi suggerimenti

  2. luca ha detto:

    sempre molto interessanti le tue osservazioni…

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