Training Autogeno: esercizi di rilassamento sempre a portata di mano

Ansia, tensione, stress, stanchezza psicofisica sono tutti sintomi di una vita frenetica che ci toglie il respiro. Per trovare un po’ di tranquillità spesso siamo disposti a tutto: cure farmacologiche, interminabili sedute di yoga, massaggi…qualcuno ricorre persino all’ipnosi!

Il Training Autogeno è una tecnica di rilassamento che ci consente, una volta appresa, di provare una sensazione di benessere grazie a semplici esercizi che possono essere svolti nella comodità della propria casa ogni volta che se ne sente la necessità!

Grazie all’interconnessione fra mente e corpo è possibile indurre benessere fisico attraverso attività “mentali” come, appunto, gli esercizi di concentrazione tipici della tecnica del training autogeno.

La tecnica deve ovviamente essere appresa, ma la sua forza sta proprio nel fatto che con la ripetizione e l’allenamento il corpo impara a reagire sempre più in maniera automatica e spontanea, fino ad arrivare a un punto in cui il senso di distensione non deve più essere ricercato attivamente ma si produrrà automaticamente, come un riflesso.

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“Avrei proprio bisogno di una vacanza…non ce la faccio più!”

Ma per rilassarsi e recuperare le energie fisiche e mentali di cui abbiamo bisogno per affrontare un nuovo giorno è necessario per forza andare lontano?

Grazie al Training Autogeno possiamo permetterci un momento di relax ovunque, anche comodamente seduti sul nostro divano.

A volte staccare la spina dal tran tran quotidiano è molto più di un desiderio, diventa una necessità. Spesso arriviamo alle agognate vacanze sull’orlo di una crisi di nervi, presi come siamo dal lavoro, la casa, i figli, i genitori anziani e i mille altri problemi piccoli e grandi che affollano le nostre giornate. Un modo per recuperare le forze e ottenere beneficio fisico e mentale consiste nel padroneggiare le cosiddette tecniche di rilassamento.

Il Training Autogeno (training= allenamento; autogeno= che si genera da sé) è stato creato e sviluppato da Schultz, dagli inizi degli anni ’20, ed ha come scopo immediato quello di produrre rilassamento tramite l’esercizio e l’allenamento, processi questi che appartengono alle funzioni superiori dell’apprendimento (Hoffman, 1980).

Schultz mise a punto una tecnica che attribuiva al soggetto-paziente un ruolo molto più attivo ed indipendente dal terapista nel raggiungimento dello stato di rilassamento rispetto a tecniche usate fino a quel momento quali, in particolare, l’ipnosi. All’inizio, quindi, il processo viene controllato da un conduttore esterno, fino a quando l’individuo non si appropria del metodo psicologico trasmessogli e, come si verifica in ogni apprendimento, anche qui l’intermediario diventa superfluo.

Il TA consiste in una serie di esercizi di concentrazione che si focalizzano su diverse zone corporee, allo scopo di ottenere un generale stato di rilassamento sia a livello fisico che psichico.

La caratteristica fondamentale di questo metodo è, appunto, la possibilità di ottenere, attraverso esercizi che potremmo considerare “mentali”, delle reali modifiche corporee, che a loro volta sono in grado di influenzare la sfera psichica dell’individuo.

Ciò è possibile poiché l’organismo umano è un’unità biopsichica, nel senso che mente e corpo non sono componenti autonome e indipendenti, ma sono strettamente correlate, in un rapporto di influenza reciproca e costante; è pertanto possibile, attraverso semplici attività mentali, produrre modificazioni delle funzioni organiche e viceversa.

Per fare un esempio di questo concetto, basta pensare a ciò che avviene quando si è affamati: è stato dimostrato che, in questi momenti, la sola idea di un buon pasto è in grado di stimolare vere e proprie modificazioni fisiologiche, quali salivazione (la cosiddetta acquolina in bocca) e secrezione gastrica.

In sostanza, sia che si mangi realmente il cibo, sia che lo si immagini solamente, il corpo reagisce nello stesso identico modo, tramite un procedimento noto, in psicologia, come “condizionamento classico” (Pavlov, 1927).

Una serie di reazioni che si verificano nel TA (sebbene non tutte) si svolgono proprio secondo le modalità dei riflessi condizionati: gli esercizi di concentrazione di Schultz sono infatti studiati e concatenati, allo scopo di portare, progressivamente, al realizzarsi di modificazioni organiche vere e proprie, che sono esattamente opposte a quelle prodotte dallo stress; pertanto alcuni disturbi, quali coliche, mal di testa ecc., possono venire eliminati tramite l’induzione dei riflessi condizionati.

Questa generale distensione corporea produce distensione psichica, in quanto non si può intervenire su una parte della totalità mente-corpo senza modificare tutto il resto.

Per raggiungere questo stato generale di calma psicofisica è tuttavia necessario “fare esercizio“. Secondo Schultz, infatti, solo attraverso l’allenamento e la ripetizione costante degli esercizi di concentrazione è possibile ottenere sempre più consolidate risposte di distensione e tranquillità.

Si osserva in tal modo come la regolare pratica degli esercizi porta alla produzione sempre più spontanea delle modificazioni fisiologiche tipiche dello stato di rilassamento. In sostanza, il regolare e costante allenamento fa sì che la distensione e il benessere psicofisico non debbano più essere cercati attivamente, ma si producano in modo automatico e spontaneo, come dei veri e propri riflessi.

Per comprendere il tipo di allenamento tipico del TA è indispensabile rifarsi al concetto di “commutazione” (Hoffman, 1980), con il quale ci si riferisce alla capacità di cambiare uno stato di cose ormai stabilmente strutturate. Da un punto di vista fisiologico, cambiano le relazioni tra strutture del sistema nervoso (specialmente a livello neurovegetativo); da un punto di vista psicologico, invece,  “commutare” significa cambiare atteggiamenti mentali radicati, usare in modo diverso il pensiero, l’attenzione, la concentrazione.

Il fattore fondamentale del TA è dato da un cosciente orientamento dell’attenzione verso la propria commutazione. Appena questa attenzione viene interrotta il soggetto slitta nel sonno oppure nello stato di veglia cosciente, rendendo impossibile l’apprendimento del processo di commutazione e quindi la riuscita del raggiungimento di uno stato di benessere.

Il TA può essere definito come un metodo di autosuggestione praticabile e comprensibile a tutti attraverso l’uso di immagini. Le immagini suggestive devono tener conto delle necessità individuali, per questo all’inizio vengono presentate immagini generiche che il soggetto elabora e valuta poi a modo suo, sulla base del sistema rappresentazionale dominante in ognuno di noi.

Noi percepiamo la realtà attraverso i nostri cinque sensi (Granata, 2008), a seconda del senso prevalente saremo, quindi: visivi (vista), auditivi (udito), cinestetici (sensazioni tattili, sensazioni propriocettive, emozioni), olfattivi (olfatto), gustativi (gusto).

Inconsciamente preferiamo un sistema rappresentazionale piuttosto che un altro sulla base dell’educazione ricevuta nella prima infanzia per esplorare il mondo interno ed esprimerci, anche se incide molto anche la storia personale di ognuno, ossia relativamente a come un sistema abbia determinato vantaggi o svantaggi nell’individuo. Quindi  sulla base del sistema rappresentazionale dominante avremo la possibilità di scegliere l’immagine che, con maggiore facilità, ci riporta ad una determinata sensazione (Granata, 2008).

Il Training Autogeno è una tecnica di rilassamento che, com’è ormai ampiamente documentato, funziona sulla base di un processo noto come “suggestione” e ci ricorda, a differenza di quanto spesso dimentichiamo, che il corpo e la mente sono due unità indivisibili e che la loro influenza è costante e fondamentale per il raggiungimento di un completo stato di benessere.

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Dott.ssa Ilaria Visconti

Psicologa Psicoterapeuta, specialista in Psicoterapia Comparata redattrice EMAIL: doc.ilariavisconti@gmail.com TELEFONO: 339.6034157 Mi chiamo Ilaria Visconti, sono una Psicologa Psicoterapeuta e vivo a lavoro a Firenze, città che adoro. È molto difficile, per me, pensarmi svincolata dalla psicologia. Sebbene da piccola, infatti, sognassi di fare l’attrice, già alle superiori, scegliendo il Liceo Socio-Psico-Pedagogico è stato facile immaginare cosa sarei diventata da grande. Ed è così che d’istinto (forse nemmeno troppo), a 19 anni mi sono trasferita a Firenze per studiare Psicologia all’Università; nel 2009 mi sono laureata in Psicologia Clinica e della Salute e, dopo il tirocinio e l’esame di stato, mi sono iscritta alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Comparata coronando, finalmente, nel 2014 il sogno di una vita di diventare Psicoterapeuta. Svolgo a Firenze, con tanta passione e dedizione, attività di libera professione dal 2010 nel lavoro clinico con adolescenti, adulti e coppie e continuo a pensare, sempre di più, che il mio lavoro, sia il più bello che esista.

10 Responses

  1. andrea ha detto:

    Si lascia leggere con semplicità e l’argomento è proprio di attualità. Sapere come controllare le proprie emozioni è assolutamente indispensabile. Complimenti

    ps. Il video è proprio simpatico

  2. matteo ha detto:

    che simpatico il tipo del video! mi piace molto il suo modo scanzonato di spiegare i concetti della psicologia, bravo!

  3. marina ha detto:

    mi hai dato delle conferme su quello che pensavo in merito all’argomento,forse perchè l’esperienza vissuta ti aiuta a conoscere te stesso come diceva in modo imperativo il buon Socrate

  4. sabrina ha detto:

    Il Training autogeno per gli occidentali, lo yoga per gli orientali e altre tecniche sono poco/molto “impegnative” ma fondamentali per l’equilibrio psico-fisico.
    Poco impegnative perchè basta poco, basta un angolo di casa …. eppure non si fa, se non come ultima moda di grido della palestra da noi frequentata. E’ impegnativo, perchè richiede un altro luogo, quello mentale e psicologico, dove si trovi spazio per sè, per stare, per respirare, per sentire.
    Ricordiamoci che il respiro è il fondamento della vita!
    Bellissimo sito, complimenti!

  5. Rudi ha detto:

    Filmato carino, però alla fin fine non fa vedere o spiega come si fa, non mostra gli esercizi

  6. Dott.ssa Laura Caminiti ha detto:

    @ Rudi:
    Caro Rudi,
    l’apprendimento degli esercizi è bene che avvenga sotto la guida esperta di un professionista. Una volta appresi sono strumenti che puoi portare sempre con te e di cui servirti all’occorrenza, ma per padroneggiare bene la tecnica è necessario seguire un percorso guidato 🙂

  7. Francesco ha detto:

    Castellammare di Stabia, 12 Maggio 2014
    Vi segnalo il sito:
    http://thpitagora.altervista.org/training.htm
    Il sito tratta del training autogeno di Schultz
    Cordiali saluti,
    Francesco

  1. 5 febbraio 2015

    […] del problema), passando attraverso tecniche di rilassamento, visualizzazioni e fantasie guidate, training autogeno ed esercizi di […]

  2. 5 settembre 2015

    […] Altro articolo: Training Autogeno: esercizi di rilassamento sempre a portata di mano […]

  3. 3 aprile 2017

    […] essere quelle di spostare l’attenzione verso attività diverse usando, volendo,tecniche di rilassamento per visualizzare momenti felici o, “semplicemente”, focalizzarsi sul qui e ora, […]

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