Le fobie si possono superare? Introduzione alla scoperta e alla gestione delle fobie

_phobia_by_KeitiLen1716Negli adulti come nei bambini, negli uomini come nelle donne… Dai ragni agli aghi, dagli aerei agli ascensori…

Una paura ingiustificata e paralizzante che mette chi la prova nella condizione di evitare con ogni mezzo l’oggetto del suo terrore e di sentirsi morire quando si trova a dover affrontare la situazione temuta.

Parliamo di fobie!

Molteplici le cause ma simili gli effetti, soprattutto per quanto riguarda la mancanza di controllo sulla propria paura, nonostante se ne riconoscano le caratteristiche di irrazionalità e sproporzionalità, e le strategie di evitamento.

In questo primo articolo introduttivo, cominciamo a esplorare il tema delle fobie, individuando a livello generale sintomi e principali cause. Per poi addentrarci in maniera più specifica nelle modalità di gestione.

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cinofobiaImprovvisamente Giorgio di trovò di fronte il cane del suo vicino di casa. Si sentì sommergere dalla confusione e credette di star per morire. Faceva fatica a rimanere cosciente. Gli faceva male lo stomaco e gli sembrava che potesse scoppiare.

Il cuore gli batteva fortissimo.

Cercò di respirare profondamente, ma non riusciva quasi a prendere aria. La sua bocca era secca ed il resto del corpo grondava sudore. Le mani tremavano e gli sembrava di non riuscire a stare in piedi, temeva di poter cadere da un momento all’altro. Pensava che presto sarebbe stato assalito da quel cane che lo guardava ma non si avvicinava.

Il comportamento di Giorgio è tipico di una persona fobica che si sente incastrata in una situazione che gli incute una paura non commisurata alla realtà.

Cosa sono le fobie? Com’è possibile riconoscere una fobia e distinguerla da una normale reazione di paura? E quali sono le fobie più comuni?

Scared_ChildLa fobia è un tipo particolare di paura, dato che non sempre una paura può considerarsi una fobia. Ci sono molte cose nell’ambiente che ci circonda che possono essere fonte di reale pericolo per la nostra salute e spesso per la nostra stessa vita. Se una persona evita una zona con pericolo di esplosioni o non attraversa di notte strade con un’alta percentuale di reati o scansa sostanze velenose, difficilmente potrebbe essere considerata fobica, piuttosto potrebbe essere apprezzata per la sua prudenza.  La paura, pertanto, è un fenomeno normale e adattivo, finalizzato a proteggere l’individuo dal pericolo.

Una fobia è diversa da una normale paura per tre motivi:

1. la paura di un qualche particolare oggetto o situazione provata nelle fobie è eccessiva e particolarmente intensa e produce molte di queste reazioni:

  • tachicardia
  • sudorazione
  • tremore
  • respirazione rapida e affannosa
  • sensazione di mancanza d’aria
  • tensione muscolare
  • “nodo” allo stomaco
  • nausea
  • debolezza muscolare
  • vampate improvvise di caldo e di freddo
  • senso di costrizione
  • impulso di fuggire dalla situazione
  • sensazione di paralisi
  • voglia di piangere o gridare
  • pensieri negativi e catastrofici
  • emozioni spiacevoli
  • imbarazzo e/o vergogna
  • irritazione
  • mancanza di lucidità;

queste sensazioni e reazioni, sebbene spiacevoli, di per sé non sono pericolose e non mettono certamente a rischio la vita;

2. chi sperimenta una fobia tende ad evitare ciò che teme (si parla infatti di evitamento), oppure vive la situazione temuta sopportandola con molto malessere e disagio.

L’evitamento si può presentare in molte forme, a volte un po’ subdole tanto che possiamo fare fatica a rendercene conto. Ecco alcuni esempi:

  • non avvicinarsi all’oggetto o alla situazione temuti
  • fuggire la situazione
  • trovare scuse per non fare ciò che si teme
  • immaginare di essere altrove
  • pensare a qualcos’altro
  • guardare altrove
  • bere alcolici e fare uso di droghe
  • cercare disperatamente la presenza di altre persone;

3. la persona che sperimenta una fobia, quando è lontano dalla situazione temuta, è consapevole che la paura che vive è sproporzionata rispetto al grado di pericolo effettivamente presente in essa.

Le fobie più comuni sono:

  1. la paura del buio
  2. la paura dell’altezza
  3. la paura di alcuni animali
  4. la paura degli spazi chiusi
  5. la paura del sangue e delle ferite
  6. la paura dell’aereo.

pendulumIn realtà questo è un numero limitato di fobie. Si possono sperimentare fobie rispetto ad una molteplicità di situazioni o eventi, tanto che molte fobie, come per esempio la pendofobia (paura degli orogologi a pendolo), potrebbero apparire alquanto strane e bizzarre. In realtà la fobia è un’esperienza soggettiva e profondamente legata al vissuto personale di un individuo, perciò non c’è da stupirsi se oggetti, situazioni ed eventi del tutto innocui scatenino reazioni così intense!


Le fobie possono insorgere in diversi modi
.

Secondo l’approccio cognitivo-comportamentale (Beck A.T., Principi di terapia cognitiva, Astrolabio, Roma, 1984; Wells A., Trattamento cognitivo dei disturbi d’ansia, McGraw-Hill, Milano, 1999), possono nascere dopo aver vissuto un’esperienza percepita come traumatica. Per esempio Giorgio, in passato, può essere stato morso da un cane. In seguito a questa vicenda può aver sviluppato una fobia dei cani.

A volte può bastare essere stati testimoni di un fatto orribile accaduto a un altro; ad esempio Giorgio può aver visto un amico mentre veniva morso da un cane.

Ancora, una fobia può nascere per conoscenza indiretta, ad esempio Giorgio può aver ascoltato le terribili conseguenze derivate dal morso di un cane.

Infine ci sono alcune persone che hanno l’impressione che la loro fobia ci sia sempre stata e non riescono a ricordare niente che possa averla iniziata. È possibile che l’evento traumatico si sia verificato quando erano molto piccoli e perciò non se lo ricordino.

In ogni caso, qualunque sia il tipo di fobia e la causa che l’abbia scatenata, ciò che risulta importante per poterla affrontare e superare è comprendere cosa la mantiene in vita.

I principali meccanismi sono: credenze e convinzioni erronee, ossia pensare che la situazione sia molto più pericolosa del reale e di quanto pensano gli altri, e l’evitamento della situazione temuta. A questi si aggiungono due fattori che possono aumentare l’ansia: la tensione muscolare e la respirazione eccessiva.

panicoNonostante la grande varietà delle fobie è possibile rintracciare delle linee guida comuni per poterle affrontare. Per superare una fobia è importante riconoscerne i meccanismi di mantenimento e lavorare su questi.

Nei prossimi articoli cercherò di offrire alcune semplici indicazioni rispetto a come affrontare e gestire le fobie.

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Dott.ssa Adriana Saba

Psicologa - Psicoterapeuta redattrice EMAIL: adriana.saba30@gmail.com sito web:www.adrianasaba.it pagina Facebook: www.facebook.com/miofigliodorme Sono una psicologa, psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-comportamentale. Nel mio studio clinico mi occupo della diagnosi e della cura di problematiche cliniche dell’età evolutiva e dell’età adulta. Collaboro con l’A.I.PRE. (Associazione Italiana di Psicologia Preventiva) dove mi occupo di consulenza, formazione e ricerca. Lavoro come tutor presso il CRP (scuola di specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e intervento psicosociale). Oltre ad essere una psicologa sono anche una mamma. La mia esperienza personale e professionale mi ha portato a maturare un interesse rispetto all’area perinatale. In particolare mi sono appassionata al tema del sonno dei bambini.

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