Ricetta per la malattia professionale perfetta

I fattori di rischio psicosociale, troppo spesso sottovalutati, sono quegli aspetti di progettazione, organizzazione e gestione del lavoro in grado di arrecare danni alla salute psico-fisica del lavoratore, ma non solo.

La mancanza di attenzione per la salute organizzativa produce effetti negativi (e costosi!) sull’intero sistema-azienda: aumentano infatti elementi come turnover, assenteismo per malattia, tensioni e conflittualità, procedimenti disciplinari, infortuni e cause di lavoro; contestualmente si riducono i livelli di efficienza e produttività.

Come si ottiene la malattia professionale perfetta? Ecco una ricetta infallibile:

  • Prendi una persona molto capace e molto motivata.
  • Dalle da svolgere compiti che nulla hanno a che fare con la sua formazione e le sue competenze.
  • Poni obiettivi impossibili oppure, all’opposto, talmente poco stimolanti da rasentare l’automatismo.
  • Fornisci strumenti e spazi di lavoro inadeguati.
  • Controlla il suo operato e dai continue direttive annullando i suoi spazi di autonomia.
  • Insinua che la capacità di farsi bastare le ore previste sia legata a un carico di lavoro troppo leggero e aumentalo così che sia costretta a trattenersi a lavoro oltre l’orario ordinario.
  • Sii irrispettoso della sua vita fuori dal lavoro: chiama durante le ferie, la malattia e nei giorni di riposo, non concedere permessi o ferie per questioni personali o falli pesare come concessione del tutto straordinaria.
  • Stimola la competizione facendo paragoni con i colleghi, ma mantieni iniquità nella retribuzione, nei livelli e nei riconoscimenti indipendentemente dai risultati.
  • Mantieni un certo grado di instabilità contrattuale.
  • Dai ordini contraddittori in modo che non possa sapere con certezza cosa vuoi e quali sono il risultato atteso e lo standard previsto.
  • Sottolinea ogni errore ma taci su risultati ottenuti e sforzi profusi.
  • Mantieni uno stile di comunicazione aggressivo e sii irrazionale e vendicativo/a nelle decisioni e nei comportamenti.

Amalgama bene gli ingredienti, fai macerare qualche anno e ottieni una perfetta psicopatologia correlata al lavoro, dotata di tutti gli accessori!

 

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Dott.ssa Laura Caminiti

HR Consultant, specialista in selezione e formazione delle Risorse Umane Socia fondatrice, amministratrice e responsabile di PsicologiaOK EMAIL: caminiti.laura@gmail.com Sono una persona socievole e dinamica, aperta alle novità e al cambiamento. Da bambina ho sognato di fare il prestigiatore, il meccanico, lo scienziato, l’artista, il veterinario...poi a un certo punto mi sono accorta che mi piaceva osservare le persone. Così ho scelto la Psicologia e, poco più avanti nel percorso, ho conosciuto e mi sono innamorata della Psicologia del Lavoro e di tutto ciò che ruota intorno al settore delle Risorse Umane. Oggi sono una Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Lazio (n° 18846). Specialista in valutazione, selezione e sviluppo delle Risorse Umane. Sono appassionata di nuovi media e coltivo questo interesse attraverso la redazione e diffusione di articoli di psicologia sul web. Sono una persona che ama darsi da fare, appassionata studiosa delle dinamiche umane, che ha fatto della valorizzazione delle Risorse Umane e della diffusione della cultura in ambito HR la sua missione. Ho avuto modo di confrontarmi anche con il mondo della ricerca e dell'elaborazione dei dati collaborando con importanti case editrici per progetti di adattamento e sperimentazione di test per l’assessment psicologico. In passato ho accumulato una buona esperienza nei servizi educativi e di comunità, principalmente rivolti all'infanzia ma anche alle famiglie in situazione di disagio sociale. La mia frase preferita: “Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde” (Alessandro Baricco)

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