Il solitario della Bastiglia

Il Solitario della Bastiglia è un gioco da tavolo simile alla Dama Cinese e rappresenta un bel test di intelligenza e strategia.

Non se ne conosce con sicurezza l’inventore, ma diverse fonti attribuiscono l’origine del gioco ad un prigioniero della Bastiglia.

Si racconta, infatti, che sia stato un nobile francese, prigioniero alla Bastiglia, a inventare il Solitario al tempo di Luigi XIII. A conferma dell’origine francese del Solitario c’è anche un’incisione del 1697 che ritrae la Principessa di Soubise impegnata nel gioco. La scacchiera è identica a quella di un antico gioco vichingo, noto come “La volpe e le oche”. Si sa che fu molto popolare e diffuso nell’Europa del 1800 ed era conosciuto col nome di “piolo solitario“, in quanto si giocava su una tavola forata in cui venivano spostati e infilati dei piccoli pioli di legno.

Il gioco consiste nel muovere una pedina alla volta lungo le linee orizzontali, verticali o diagonali, in modo da “saltare” la pedina vicina, che così viene eliminata dal tavolo di gioco. Per farlo, basta cliccare su una pallina, tenere premuto su di essa il tasto sinistro del mouse e trascinarla nella nuova posizione. Il salto della pedina può essere eseguito se il posto di destinazione è libero.

La partita termina quando si arriva ad un punto in cui non è possibile eseguire altre mosse. Se sulla scacchiera è presente una sola pedina il giocatore ha vinto. Una ulteriore sfida consiste nel terminare il gioco con l’ultima pedina collocata nella posizione centrale della scacchiera.

Obiettivi didattici: eseguire percorsi sotto regole prestabilite, determinare sequenze, stabilire strategie

Se vuoi provare a cimentarti CLICCA QUI

GD Star Rating
loading...

Dott.ssa Laura Caminiti

HR Consultant, specialista in selezione e formazione delle Risorse Umane Socia fondatrice, amministratrice e responsabile di PsicologiaOK EMAIL: caminiti.laura@gmail.com Sono una persona socievole e dinamica, aperta alle novità e al cambiamento. Da bambina ho sognato di fare il prestigiatore, il meccanico, lo scienziato, l’artista, il veterinario...poi a un certo punto mi sono accorta che mi piaceva osservare le persone. Volevo conoscere le loro storie, comprendere i motivi per cui si comportavano in un certo modo, scovare cosa le accomuna e cosa le rende così diverse, sapere dove si trovano le risorse per reagire ai momenti difficili che la vita a volte ci impone. Così ho scelto la Psicologia e, poco più avanti nel percorso, ho conosciuto e mi sono innamorata della Psicologia del Lavoro e di tutto ciò che ruota intorno al settore delle Risorse Umane. Oggi sono una Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni (iscrizione all’Albo n° 18846 - Ordine degli Psicologi del Lazio), laureata a Firenze con ordinamento quinquennale. Ho un master in Gestione, Sviluppo e Amministrazione del Personale. Attualmente lavoro presso la Baby & Job s.r.l., società che opera nell'ambito dei servizi dedicati all'infanzia. Mi occupo di selezione, sviluppo, progettazione e supporto alla Direzione. Coordino anche il centro di ricerca e formazione interno, Infanzia & Dintorni. In passato, ho acquisito una discreta esperienza nel campo dell’accoglienza e del supporto al disagio sociale grazie al mio lavoro di educatrice di sostegno ai bambini disabili nelle scuole d’infanzia e operatrice in casa famiglia; ma anche di ricerca e sviluppo nel campo degli strumenti di assessment psicologico. La mia frase preferita: “Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde” (Alessandro Baricco)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *